Il palmarès della Juventus Football Club, società calcistica italiana per azioni con sede a Torino è, complessivamente, uno dei più prestigiosi a livello mondiale[1]. Riporta numerosi trofei nazionali ed internazionali sia a livello professionistico che a livello giovanile. Il primo titolo vinto nella storia bianconera è stato la Coppa del Ministero della Pubblica Istruzione nel 1900, alloro raggiunto con il nome di Foot-Ball Club Juventus[2]. La conquista del suo primo titolo nazionale accade nel 1905 con la vittoria nel VIII Campionato Federale[3] e la Coppa Italia è stata vinta dai bianconeri per la prima volta nel 1938[3]. Il primo trofeo internazionale in assoluto vinto dalla Juventus è stato la Coppa delle Alpi nel 1963, mentre che il suo primo titolo vinto in ambito di una competizione UEFA per club accadde nel 1977[3].
I primi trofei in assoluto vinti dalle divisioni minori bianconere si sono verificati in due manifestazioni internazionali: il Torneo di Viareggio e il Torneo di San Remo U-19, entrambi vinte nel 1961[4][5].
Dalla sua fondazione, solo negli anni 1910 il club torinese non ha vinto alcun trofeo ufficiale. La Juventus è stata considerata dall'Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio, organizzazione riconosciuta dalla FIFA, come la migliore società calcistica italiana e la seconda a livello europeo del XX secolo[6].
Società Sportiva Juve Stabia
La Società Sportiva Juve Stabia, abbreviata in Juve Stabia, è la principale società calcistica di Castellammare di Stabia (NA), militante in Serie C2.
Il simbolo del club è la vespa, mentre i colori sociali sono il giallo e il blu. Gioca le partite interne allo stadio Romeo Menti, inaugurato nel 1984.
La storia calcistica di Castellammare di Stabia inizia nel 1907, quando i fratelli Romano e Pauzano Weiss fondano lo Stabia Sporting Club, con colori sociali giallo e blu. Tuttavia, la cronaca ha registrato poco di quei primi anni, visto che lo sport non riempiva ancora le pagine dei giornali.
Le prime notizie su una gara di calcio dello Stabia si hanno il 12 febbraio 1911, quando il quotidiano Il Mattino riporta la vittoria per 3-0 dello Stabia sulla squadra di Torre Annunziata, lo S.F.A.
Il 1 febbraio 1914 viene inaugurato il nuovo stadio di Castellammare con un’amichevole contro la terza squadra (Naples III sui giornali) del Naples Foot-Ball & Cricket Club, che finirà 0-0. Poco dopo avviene anche il primo incontro internazionale, contro gli inglesi del Black Prince, che travolgono le vespe per 11-1.
Arriva infine la prestigiosa amichevole contro il Naples Foot-Ball & Cricket Club, che, pur schierando gli allievi, espugna Castellammare di Stabia per 1-0 con un gol di Montorsi.
Nel 1916, lo Stabia si iscrive alla Terza Categoria, dove arriva alle semifinali (durante la guerra, sospesi i campionati ufficiali, non si lottava per la promozione in categoria superiore), eliminato con un netto 5-1 dal Savoia, compagine di Torre Annunziata.[1]
Con la fine della Prima Guerra Mondiale, lo Stabia cambia proprietà, acquistato dall’Avvocato Vincenzo Bonifacio, che rifonda la squadra con l’obiettivo di scalare le classifiche: l’amichevole con i temuti inglesi del ‘’War Lion’’ finsce con un sonoro 6-0 a favore degli stabiesi.
Nel 1919 nasce lo ‘’Sport Club War’’, che appena un anno dopo si fonde con lo Stabia Sporting Club, entra ufficialmente nella F.I.G.C. e viene inserito e nella Lega Sud.
Nel 1921 arriva la promozione in Prima Categoria (la Serie A dell’epoca), conquistata con una vittoria esterna sul campo del Portici. Nel 1924, il campo dello Stabia viene soprannominato “caienna” per la sua inviolabilità, che divenne storica. Dopo una serie di buoni piazzamenti nel periodo pre-bellico e post-bellico, lo Stabia prova la scalata alle classifiche nella seconda metà degli anni ’40.
Nella Serie B 1951-52 ci sono squadre di indubbio valore, tra cui la Roma, e lo Stabia non riesce a compiere il miracolo salvezza: chiudendo ultimo in classifica, lascia la B dopo solo un anno (risultati e classifica Serie B 1951-52). L’anno successivo le cose vanno ancora peggio: 16° posto e nuova retrocessione, stavolta in Serie D.
Nella stagione 2006-2007, la Juve Stabia si alterna tra la zona playoff ed il 7° posto, uscendo dalla zona alta solo a due giornate dalla fine, complice una clamorosa sconfitta contro la Sambenedettese.
Nella stagione 2007-2008 la Juve Stabia è giunta al 15° posto nel campionato di serie C1 girone B: si salva ai play-out grazie alla vittoria in casa del Lanciano per 1 a 0 e al pareggio a reti bianche a Castellammare di Stabia.
Nella stagione 2008-2009 è iscritta alla Lega Pro Prima Divisione girone B, nuova denominazione della vecchia serie C1.
Grazie alla nuova società, capitanata dal patron Franco Giglio, ex presidente del Sorrento Calcio, la squadra si presenta a inizio stagione come una delle possibili novità della stagione. Forte di nomi altisonanti quali Raffaele Biancolino, Raffaele Ametrano, Marco Capparella e tanti altri, la squadra capitanata da Massimo Rastelli inizia un campionato con aspirazioni di vertice. L'avvio, però, non è dei migliori: dopo una sconfitta esterna contro il Foggia, viene esonerato il tecnico Maurizio Costantini per far posto a Massimo Morgia al quale viene affidato il compito di ridare gioco ed entusiasmo alla squadra.
Il tecnico romano darà una spinta alla squadra, che subito gli farà vincere la partita d'esordio, pareggiando poi a Perugia e perdendo a Cava dei Tirreni contro la Cavese, senza però demeritare e mostrando segni di crescita sul piano del gioco. Alla quartultima partita del girone di andata, però, dopo un rendimento al limite del disastroso in casa e scarsamente accettabile fuori, il tecnico Morgia, anche a seguito di screzi col tifo locale, si dimetterà, e il suo posto verrà occupato da mister Dario Bonetti, con l'obiettivo di puntare in alto con una squadra sicuramente attrezzata per arrivare ai vertici alti della categoria.
Purtroppo anche il nuovo tecnico viene esonerato a causa del gioco praticamente inesistente, delle scelte tecniche scarsamente condivisibili, e dei risultati mantenenti coerenza con quelli del predecessore Morgia, viene esorenato lasciando il posto al tecnico di inizio stagione Costantini, che farà il suo nuovo esordio in un Menti completamente messo a nuovo il 15 marzo 2009, nel derby di ritorno Juve Stabia-Cavese, perso a causa di un gol al limite della fisica. La juve stabia continua la sua pessima annata collezionando una sconfitta dopo l'altra fino alla trasferta di Foligno dove le vespe si impongono con gol di Marino. Tutto all'attuale classifica che la vede terzultima ad una giornata dal termine.
Disputa le gare di play out contro il Lanciano. La gara di andata viene disputata il 31 maggio 2009 a Castellammare di Stabia, dove la squadra campana si impone con un secco 2-1.
La gara di ritorno, invece, viene disputata il 7 giugno 2009 a Lanciano, dove la Juve Stabia viene sconfitta 0-1, e a causa di questo risultato retrocede sfortunatamente in Lega Pro Seconda Divisione, categoria nella quale resterà solo un anno, vincendo il campionato ed ottenendo l'immediata promozione.
Cronistoria della Società Sportiva Juve Stabia
Il simbolo del club è la vespa, mentre i colori sociali sono il giallo e il blu. Gioca le partite interne allo stadio Romeo Menti, inaugurato nel 1984.
La storia calcistica di Castellammare di Stabia inizia nel 1907, quando i fratelli Romano e Pauzano Weiss fondano lo Stabia Sporting Club, con colori sociali giallo e blu. Tuttavia, la cronaca ha registrato poco di quei primi anni, visto che lo sport non riempiva ancora le pagine dei giornali.
Le prime notizie su una gara di calcio dello Stabia si hanno il 12 febbraio 1911, quando il quotidiano Il Mattino riporta la vittoria per 3-0 dello Stabia sulla squadra di Torre Annunziata, lo S.F.A.
Il 1 febbraio 1914 viene inaugurato il nuovo stadio di Castellammare con un’amichevole contro la terza squadra (Naples III sui giornali) del Naples Foot-Ball & Cricket Club, che finirà 0-0. Poco dopo avviene anche il primo incontro internazionale, contro gli inglesi del Black Prince, che travolgono le vespe per 11-1.
Arriva infine la prestigiosa amichevole contro il Naples Foot-Ball & Cricket Club, che, pur schierando gli allievi, espugna Castellammare di Stabia per 1-0 con un gol di Montorsi.
Nel 1916, lo Stabia si iscrive alla Terza Categoria, dove arriva alle semifinali (durante la guerra, sospesi i campionati ufficiali, non si lottava per la promozione in categoria superiore), eliminato con un netto 5-1 dal Savoia, compagine di Torre Annunziata.[1]
Con la fine della Prima Guerra Mondiale, lo Stabia cambia proprietà, acquistato dall’Avvocato Vincenzo Bonifacio, che rifonda la squadra con l’obiettivo di scalare le classifiche: l’amichevole con i temuti inglesi del ‘’War Lion’’ finsce con un sonoro 6-0 a favore degli stabiesi.
Nel 1919 nasce lo ‘’Sport Club War’’, che appena un anno dopo si fonde con lo Stabia Sporting Club, entra ufficialmente nella F.I.G.C. e viene inserito e nella Lega Sud.
Nel 1921 arriva la promozione in Prima Categoria (la Serie A dell’epoca), conquistata con una vittoria esterna sul campo del Portici. Nel 1924, il campo dello Stabia viene soprannominato “caienna” per la sua inviolabilità, che divenne storica. Dopo una serie di buoni piazzamenti nel periodo pre-bellico e post-bellico, lo Stabia prova la scalata alle classifiche nella seconda metà degli anni ’40.
Quest'anno o mai più!
Conquistata la Serie C nel 1947-48, tre anni dopo lo Stabia compie l’impresa: arriva primo in Serie C, seppur a pari punti con il Foggia Calcio. I giornali locali spingono sul carattere dell’impresa, tra cui lo stesso il Mattino, che titola QUEST’ANNO O MAI PIU’!. Il 17 giugno 1951, nello spareggio giocato a Firenze, lo Stabia si impone per 2-0 con una doppietta di Cereseto e guadagna la storica promozione in Serie B.Nella Serie B 1951-52 ci sono squadre di indubbio valore, tra cui la Roma, e lo Stabia non riesce a compiere il miracolo salvezza: chiudendo ultimo in classifica, lascia la B dopo solo un anno (risultati e classifica Serie B 1951-52). L’anno successivo le cose vanno ancora peggio: 16° posto e nuova retrocessione, stavolta in Serie D.
Storia recente
Nella stagione 2005-2006, con una Serie C1 arricchita dalla presenza di squadre come Napoli e Perugia, la Juve Stabia chiude penultima, ma ai playout ottiene la salvezza battendo l'Acireale in casa e pareggiando poi in Sicilia. Va anche detto che in quel campionato la Juve Stabia ottiene una straordinaria vittoria proprio nel derby contro il Napoli, che poi avrebbe vinto il campionato, per 3-1.Nella stagione 2006-2007, la Juve Stabia si alterna tra la zona playoff ed il 7° posto, uscendo dalla zona alta solo a due giornate dalla fine, complice una clamorosa sconfitta contro la Sambenedettese.
Nella stagione 2007-2008 la Juve Stabia è giunta al 15° posto nel campionato di serie C1 girone B: si salva ai play-out grazie alla vittoria in casa del Lanciano per 1 a 0 e al pareggio a reti bianche a Castellammare di Stabia.
Nella stagione 2008-2009 è iscritta alla Lega Pro Prima Divisione girone B, nuova denominazione della vecchia serie C1.
Grazie alla nuova società, capitanata dal patron Franco Giglio, ex presidente del Sorrento Calcio, la squadra si presenta a inizio stagione come una delle possibili novità della stagione. Forte di nomi altisonanti quali Raffaele Biancolino, Raffaele Ametrano, Marco Capparella e tanti altri, la squadra capitanata da Massimo Rastelli inizia un campionato con aspirazioni di vertice. L'avvio, però, non è dei migliori: dopo una sconfitta esterna contro il Foggia, viene esonerato il tecnico Maurizio Costantini per far posto a Massimo Morgia al quale viene affidato il compito di ridare gioco ed entusiasmo alla squadra.
Il tecnico romano darà una spinta alla squadra, che subito gli farà vincere la partita d'esordio, pareggiando poi a Perugia e perdendo a Cava dei Tirreni contro la Cavese, senza però demeritare e mostrando segni di crescita sul piano del gioco. Alla quartultima partita del girone di andata, però, dopo un rendimento al limite del disastroso in casa e scarsamente accettabile fuori, il tecnico Morgia, anche a seguito di screzi col tifo locale, si dimetterà, e il suo posto verrà occupato da mister Dario Bonetti, con l'obiettivo di puntare in alto con una squadra sicuramente attrezzata per arrivare ai vertici alti della categoria.
Purtroppo anche il nuovo tecnico viene esonerato a causa del gioco praticamente inesistente, delle scelte tecniche scarsamente condivisibili, e dei risultati mantenenti coerenza con quelli del predecessore Morgia, viene esorenato lasciando il posto al tecnico di inizio stagione Costantini, che farà il suo nuovo esordio in un Menti completamente messo a nuovo il 15 marzo 2009, nel derby di ritorno Juve Stabia-Cavese, perso a causa di un gol al limite della fisica. La juve stabia continua la sua pessima annata collezionando una sconfitta dopo l'altra fino alla trasferta di Foligno dove le vespe si impongono con gol di Marino. Tutto all'attuale classifica che la vede terzultima ad una giornata dal termine.
Disputa le gare di play out contro il Lanciano. La gara di andata viene disputata il 31 maggio 2009 a Castellammare di Stabia, dove la squadra campana si impone con un secco 2-1.
La gara di ritorno, invece, viene disputata il 7 giugno 2009 a Lanciano, dove la Juve Stabia viene sconfitta 0-1, e a causa di questo risultato retrocede sfortunatamente in Lega Pro Seconda Divisione, categoria nella quale resterà solo un anno, vincendo il campionato ed ottenendo l'immediata promozione.
Cronistoria della Società Sportiva Juve Stabia
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